Mi chiamo Luca, 34 anni, mulettista a Pomezia. Lavoro interinale, €9 all'ora, niente malattia, niente ferie pagate. Non ti presenti, non ti pagano. Turni da 12 ore, quattro giorni sì quattro giorni no, notti una settimana sì e una no.
Non ero per strada o roba del genere. Avevo un lavoro, avevo un tetto. Ma ogni due settimane i conti semplicemente non tornavano. Affitto, benzina per la A1, Telepass, Vodafone, rate su Scalapay per cazzate che non dovevo comprare, Glovo quando non avevo sbatti di cucinare, e quello che restava se lo mangiava il fido scoperto alla Poste che mi trascino dal 2023.
Poi a maggio è arrivata la mail dal padrone di casa. Affitto da €550 a €650 al mese. Cento euro non sembrano tanti finché non ti rendi conto che quello era praticamente tutto il mio margine.
Ho chiamato il centro per l'impiego, nessun diritto perché lavoro. Ho chiamato l'agenzia interinale per più turni, niente fino al prossimo giro.
Allora ho fatto quello che fanno tutti qui. Ho portato il trapano, l'avvitatore e la PlayStation al Compro Oro a Tor Bella Monaca. €380 per tutto. Ha coperto una settimana.
Poi è arrivata la revisione più riparazioni, €860, quindi l'ho lasciata scadere e ho guidato due settimane senza revisione sperando solo che non ci fossero i carabinieri sulla A1. Poi è arrivata la lettera del Telepass. Trecento euro di pedaggi più spese amministrative e in fondo una riga su Agenzia delle Entrate Riscossione.
La mamma si è offerta. Vive con la pensione minima a Guidonia. Ho detto no.
Il secondo venerdì mi mancavano €340 e nel promemoria del padrone di casa c'era scritto in fondo qualcosa su un'ispezione all'appartamento, che in pratica vuol dire che vengono a dare un'occhiata.
Quella è la foto a sinistra. Io nella mia Punto del 2001 alle 5:40 di mattina, ho appena aperto l'app delle Poste, fisso lo schermo e basta.
Comunque quella settimana in pausa sigaretta un tipo della mia squadra, Danny, mi fa vedere il telefono. Un'app. Dice che ci ha messo venti il sabato e ne ha tirati fuori più di mille. Gli ho detto di non rompermi i coglioni, in ogni magazzino c'è uno così.
Poi mi ha fatto vedere la notifica delle Poste. Non uno screenshot dell'app, il bonifico vero, con data e ora e tutto. Non ho detto granché dopo.
Non ho fatto niente quel giorno. Neanche il giorno dopo.
Giovedì notte, affitto da pagare la mattina, €52 sul conto dopo un supplì al baretto e una Peroni che probabilmente non dovevo prendere. Seduto a pensare, se perdo venti me ne mancano €360 invece di €340. Cioè, che differenza fa a sto punto.
Allora l'ho scaricata. Dati della carta, uguale a Glovo, numero, scadenza, tre cifre dietro. Venti secondi. €20 dentro, bonus di benvenuto, quindi circa €40 per giocare.
Ho aperto il primo gioco che vedevo. Non sapevo neanche cosa stavo facendo. Ho giocato un'oretta, piano piano, senza capire bene i moltiplicatori.
Sono uscito con €1.600.
Ho fissato lo schermo. Ho premuto incassa. Ho aspettato. Venerdì mattina la notifica delle Poste: accredito ricevuto, €1.600.
Ho pagato l'affitto. Ho pagato il Telepass prima che andasse all'Agenzia delle Entrate. Ho fatto la revisione. Ho dormito bene per la prima volta in un mese.
Adesso la parte a cui nessuno crederà e sinceramente me ne frego.
Due settimane dopo, giorno di paga, ho messo €50. C'era un bonus ricarica attivo quindi sono diventati €100. Ho aperto l'app, stesso gioco di prima, e ho iniziato a giocare.
Dieci giri, niente. Ho pensato basta per oggi.
Poi è arrivato il giro bonus.
×20. ×50. ×100. Sto lì seduto come un cretino a guardare. Poi un ×500 si schianta sopra tutto il resto.
Seduto sul bordo del letto per un minuto intero. Poi ho premuto incassa prima di fare qualche cazzata.
Lunedì 7:15, il telefono suona sul muletto.
"Poste — Accredito ricevuto: €74.200,00"
Diretto sullo stesso conto dove è collegata la carta. Ho dovuto fermare il muletto e restare lì seduto un attimo.
Quello che ci ho fatto, visto che è quello che volete davvero sapere:
Sei mesi di affitto anticipato, €3.900. Il padrone di casa adesso dice buongiorno Luca.
Poi ho aperto Subito.it. Avevo un X5 del 2019 nei miei preferiti da due anni come un cretino, ci guardavo ogni due settimane sapendo benissimo che non me lo sarei mai potuto permettere. Nero, 80.000 chilometri, concessionario a Guidonia, €48.000. Ho chiamato martedì, sono andato dopo il turno con la Punto, test drive, poi sono rimasto dieci minuti nel parcheggio solo a tenere il volante. Sono rientrato e ho fatto il bonifico dal telefono. Il tipo alla scrivania ha guardato la mia tuta da lavoro, poi lo schermo, poi di nuovo la tuta.
Ho guidato l'X5 sulla A1 fino a casa e l'ho parcheggiato esattamente dove stava la Punto prima. Il vicino è uscito con una Peroni in mano ed è rimasto lì fermo.
Quella è la foto a destra.
Non mi sono licenziato. Ancora sul muletto, ancora interinale, ancora le notti. La differenza è che adesso lo faccio perché voglio, non perché sono a un affitto mancato dal dormire in macchina.
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